L’asia al centro del gioco d’azzardo online illegale

Il match fixing continua ad essere al centro di grandi polemiche e si sta realmente trasformando in un fenomeno sempre più vasto e sembra incontrollabile secondo le parole di Marcello Presilla. Il convegno di Roma proprio su questo argomento ha visto il portavoce di Sport Radar esprimere idee molto chiare. Sembra infatti che per parecchi anni i rischi di questa problematica siano stati sottovalutati, ma si parla di un giro di affari da 500 miliardi l’anno e la grande parte delle scommesso sono ovviamente sul calcio. Si parla dell’80% del totale. In Europa di punta molto alla tutela del gioco in questo senso, mentre sembra che in Asia non si stia lavorando nella stessa direzione. Infatti i bookies asiatici non dovrebbero esserne coinvolti in modo diretto, ma in ogni caso rappresentano il canale che convoglia le giocate “aggiustate.” È semplice comprenderlo visto che un solo operatore è in grado di gestire circa 200 milioni di scommesse annuali. I bookmakers in Europa vivono in una sorta di limbo terrorizzati da una situazione che se possibile sta anche peggiorando e continuando a vedere i numeri scendere a causa proprio della concorrenza asiatica. Ci si domanda quali potrebbero essere le soluzioni e si parla di tracciamento delle quote ed ovviamente lo scambio delle informazioni, ma davanti a tutti ci vuole un impegno costante nella collaborazione tra organismi di controllo a livello mondiale.

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